don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 25 Agosto 2021

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“Sepolcri imbiancati”

Il bianco è simbolo di pulito e di limpidezza. Gesù dice che queste qualità non si addicono all’interiorità dei farisei. Nel loro animo c’è il nero, lo sporco, il marcio. Spesso anche noi investiamo sul nostro “bianco”, sull’aspetto esteriore, perché appaia sempre più bianco o più bianco degli altri. Poco tempo invece destiniamo alla pulizia interiore, alla cura e al riconoscere nel nostro animo quello che è nero.

Questo non possiamo farlo solo attingendo al nostro “sentire”, solo basandoci sul nostro senso di colpa. Non solo non è sufficiente, ma a volto è fuorviante. Occorre confrontarsi con la Parola di Dio, meditarla. Da essa promana la luce che illumina nel profondo di sé e fa vedere nel proprio buio, il marciume che c’è dentro.

In breve

Continueresti a rimanere sporco se sai di esserlo? E perché con la propria interiorità si temporeggia tanto nel rimuovere lo sporco che c’è dentro?


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