don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 24 Maggio 2020

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“Insegnando loro”

Gesù si congeda dai discepoli e ascende al cielo compiendo la sua missione di rivelare l’amore del Padre agli uomini. Ma affida a loro un incarico preciso: quello di insegnare a osservare quanto ha comandato. Per i discepoli probabilmente questo comando aveva un significato diverso, più concreto e meno tecnico. Era innanzitutto la trasmissione di un insegnamento di vita ricevuto, che aveva trasformato le loro categorie mentali e li aveva aperti alla fede, ad un rapporto con Dio diverso, personale e paterno. Insegnare non era soltanto trasmettere dei contenuti, ma coinvolgere chi incontravano, renderli partecipi della loro relazione con Dio, della loro gioia e dell’esperienza di sentirsi amati. Con il tempo “insegnare” è divenuto il verbo dei maestri, di chi sta in cattedra e trasmette un sapere che più o meno coinvolge anche la sua vita. Se tu vivi una relazione profonda con Dio, Lui ti chiede di insegnarla agli altri, di renderli partecipi. Se sei alla Sua ricerca, sappi che Dio ha pensato a te, perchè tu possa incontrare qualcuno che ti insegni come incontrarlo.

In breve

Gesù nell’ascensione ha dato il mandato ai credenti di incontrare i non credenti per farli partecipi della relazione con Lui, insegnando in che modo Lo hanno incontrato e quello che hanno appreso da Lui.

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Commento a cura di don Vincenzo Marinelli