don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 23 Novembre 2020

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“Prima devono avvenire queste cose”

Le catastrofi naturali creano sempre un certo senso di angoscia e di impotenza davanti alla forza della natura. In un attimo gli sforzi di una vita intera, o secoli di storia possono essere cancellati a causa di un terremoto o altri eventi simili. Quando accadono episodi che sfuggono dal controllo umano si pensa facilmente alla “fine del mondo”. Si immagina che degli eventi naturali possano danneggiare seriamente il pianeta o l’umanità fino al punto che sia impossibile recuperare le condizioni di vita precedenti.

A questi eventi Gesù aggiunge anche le carestie e le pestilenze che possono colpire seriamente l’umanità decimandola in pochissimo tempo. La Pandemia degli ultimi mesi è l’ennesima conferma che l’uomo continuamente convive con forze e leggi naturali ben più grandi e potenti di lui, che egli può ordinariamente gestire, ma mai governare del tutto. Ma è anche la prova della verità della Parola del Vangelo: benchè questi eventi si ripetano a stagioni alterne nella storia dell’umanità “non è ancora la fine”.

Però sono episodi che scuotono le certezze dell’umanità e invitano tutti gli uomini a pensare alla fine, al fatto che tutto avrà termine. Solo quando hai presente questo allora puoi trovare “Il fine”, lo scopo verso cui dirigi la tua vita. Se pensi che tutto terminerà è spontaneo chiederti: allora perchè lo faccio? che senso ha? Allora non lasciarti prendere dell’angoscia “della fine”, ma cogli l’occasione per ritrovare “il fine” e l’autenticità di quello che vivi.

In breve

È proprio l’esperienza “della fine” che ti dà l’occasione per ritrovare “il fine”, per recuperare il senso originario delle scelte e delle esperienze fatte, e il senso autentico di quelle future.


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