don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 23 Marzo 2022

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“Senza che tutto sia avvenuto”

Gesù ci fa comprendere quale tesoro immenso sia la Sacra Scrittura. Non è semplicemente un libro, ma è una delle fonti, insieme alla tradizione della Chiesa, con cui ci è trasmessa la parola di Dio. Pertanto quelle pagine per quanto dense di storia e di cultura di più di duemila anni, sono altrettanto dense di futuro, di profezia, di eternità.

Gesù ci dice che esse ci accompagneranno fino alla fine della storia del mondo. Se è pertanto per noi una garanzia, è anche un dovere conoscere la parola di Dio, meditarla e viverla nella nostra vita. A volte tante complicazioni nel nostro modo di pensare e di agire nascono proprio da una mancata conoscenza delle promesse di Dio, del suo modo di agire verso di noi.

La parola di Dio invece ci libera da tante dinamiche umane che limitano il nostro spirito, imprigionano la potenza della fede, e frenano quello che saremmo in grado di realizzare vivendo secondo la parola di Dio. Non preoccuparti se non ti riesce facile inizialmente accostare la parola di Dio alla tua vita. Il Signore vedendo il tuo sforzo continuo pian piano ti renderà sempre più luminosa la sua Parola per guidare i tuoi passi verso l’eternità.

In breve

La parola di Dio è densa di futuro, di profezia, di eternità. Chi la medita giorno per giorno trova in essa una guida sicura per camminare con fede fino alla fine della storia del mondo.


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