don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 23 Luglio 2020

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“Pota il tralcio perché porti più frutto”

La potatura sopraggiunge all’improvviso sul tralcio che si vede portar via una parte di sè. Da principio questo sembra senza spiegazione, anzi sembra un diminuire il suo rigoglio senza alcun beneficio. Ma poi l’energia vitale che porta dentro di sè lo porta ad andare oltre quel taglio, a riprendere a crescere, a guardare avanti. La linfa ricomincia a scorrere e il tralcio nuovamente a germogliare portando un nuovo e più abbondante frutto. Nella vita umana questi passaggi non sono così naturali e regolari, si rischia di perdersi nel percorso che va dalla potatura al nuovo frutto.

Il dolore, la sofferenza per ciò che si è perso o di cui si è stati privati, la difficoltà di cogliere il senso degli eventi possono mettere alla prova la fede. Il Signore vuole condurti ad un nuovo frutto più abbondante. Spingerti lì dove tu pensi di non riuscire ad andare o di uscirne perdente. Non guardare le tue paure, ma accogli la prova che il Signore ti chiede di affrontare e lascia che Egli tiri fuori da te ancora il meglio di te stesso.

In breve

Dalla prova non sempre può nascere un nuovo germoglio. Un taglio radicale può anche portare alla morte del tralcio. Non lasciarti affondare dal dolore e dalla sofferenza, ma lasciati guidare giorno per giorno dal Signore, lasciando che sia Lui a tirare fuori il meglio di te.


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Commento a cura di don Vincenzo Marinelli