don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 22 Giugno 2021

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“Entrate per la porta stretta”

L’immagine usata da Gesù per giungere alla Vita eterna lascia intendere la necessità di sacrificarsi, di non pensare ad un percorso agevole e tranquillo. Attraversare la porta stretta non è confortevole, anzi richiede una certa capacità di adattarsi, di adeguarsi a spazi ben diversi da quelli desiderati. Occorre riconoscere che anche Gesù non ha rinunciato a momenti di riposo e di distensione, ma tuttavia mette in guardia dal rischio di pensare la propria vita in funzione di questi.

Essi devono servire solo per recuperare le forze fisiche e mentali per tornare ad essere capaci di amare. E l’amore più forte e più vero viene fuori proprio nei momenti di sacrificio, al di fuori dalle nostre zone di confort. In genere proprio nella misura in cui si ricercano agi e facili vie per giungere ai nostri obiettivi, si è meno disponibili a sacrificarsi per gli altri a dare loro spazio e attenzione. La via più sicura per giungere alla Vita eterna passa proprio da tutte quelle circostanze in cui ci è chiesto di amare nonostante gli sforzi e i sacrifici.

In breve

Più cerchi agi e confort per te stesso, e più la tua mentalità si adeguerà difficilmente ai sacrifici e agli sforzi necessari per amare gli altri.


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