don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 21 Maggio 2020

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“un poco ancora”

Gesù parla con i suoi discepoli, ma non fa menzione della morte. Non certo per timore o per esorcizzarne la paura, o per caricare di enigmaticità quanto si potrebbe dire in modo più esplicito. Di certo a Gesù non mancava la forza morale per affermazioni ben più incisive. Gesù affronta il tema della morte da un punto di vista relazionale in cui gli estremi sono da un lato i discepoli, la Chiesa, dall’altro lato il Padre. Pertanto prepara i discepoli ad un tempo breve, “un poco” in cui il loro modo di vederlo sarebbe cambiato. Il centro del messaggio non è la morte, ma la relazione con Lui. Attraverso l’esperienza della crocifissione e morte la relazione con Gesù sarebbe cambiata e anche il loro modo di vederlo. Forse anche tu stai facendo un’esperienza in cui Gesù sembra non esserci più. Ma questo “poco”, momentaneo tempo, in cui non lo vedi è necessario per portarti a vederlo con occhi nuovi, per conoscere Dio in modo più profondo.

In breve

Gesù può sottrarsi dalla tua vista quel tempo necessario affinchè le esperienze che vivi ti portino a riconoscerlo in un modo nuovo.

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Commento a cura di don Vincenzo Marinelli