don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 20 Aprile 2020

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“Quello che è nato dallo Spirito è spirito”

Gesù invita Nicodemo a rinascere dall’alto. Un’espressione difficile da comprendere che Nicodemo interpreta male, come una seconda nascita in senso fisico. Ma Gesù spiega che oltre alla prima nascita (da carne), c’è una nascita spirituale che è generata dallo Spirito ed è condizione per entrare nel regno di Dio. Ad esempio a volte nella vita si condivide la spiritualità di qualche santo, o in forma più generica, ci si lascia influenzare dalla idee di qualcuno. Nascere dallo Spirito vuol dire appartenergli, avere una comunione con lo Spirito Santo che permette di guardare la vita, le scelte, le situazioni secondo Dio.

Lo Spirito induce a riconoscere il divino che agisce in tutto ciò che è umano, fa riconoscere come Dio si fa presente o come sarebbe più opportuno agire. Come, con la nascita umana, si impara a conoscere la propria famiglia, la cultura e a vivere in società con le sue regole, allo stesso modo nascendo dallo Spirito si impara a conoscere meglio Dio, il suo pensiero, e il modo di vivere nella società dandogli testimonianza. Più vivi secondo Dio più rinasci spiritualmente e lo Spirito rigenera in te l’immagine di Cristo, accresce la tua santità.

In breve

Come hai pianto per venire nel mondo, allo stesso modo le tue lacrime sono necessarie per nascere dallo Spirito ed entrare sempre di più in comunione di vita e d’azione con Dio.

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Commento a cura di don Vincenzo Marinelli