don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 2 Novembre 2019

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“lo risusciterò nell’ultimo giorno”

Il ricordo dei defunti tocca la nostra storia, le nostre emozioni, la nostra identità più profonda. Ricordare le persone che abbiamo conosciuto in vita e non sono più con noi, ci aiuta a fare memoria di quanto abbiamo ricevuto da loro, dei loro insegnamenti e, allo stesso tempo, ci fa interrogare su cosa stiamo lasciando e trasmettendo agli altri nella nostra vita.

L’insegnamento più bello viene proprio dalla fede nel Signore Risorto. Solo avendo fede nella promessa della vita eterna abbiamo la speranza di poter ritrovare i nostri cari nella gioia del Regno di Dio e di poter attendere coloro che ci seguiranno.

Non fermarti solo ad un gesto simbolico per fare memoria dei tuoi cari defunti, ma prega e invoca per loro la misericordia di Dio, anche facendo celebrare qualche messa di suffragio.

Il sacrificio di Gesù, che si attua nella celebrazione eucaristica, ottiene per essi la misericordia del Padre e il perdono dei peccati, dal momento che essi non possono più chiederla per se stessi poichè non sono più in vita.

In breve

Il ricordo dei fedeli defunti ti aiuta a fare memoria degli insegnamenti che hai ricevuto, a valorizzare il tempo e le relazioni della tua vita e a rafforzare la tua fede nella Risurrezione.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; e io lo risesciterò nell’ultimo giorno.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 6, 37-40

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

Parola del Signore