don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 2 Marzo 2020

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“Quando non ti abbiamo servito?”

Sia i salvati che i reprobi si fanno la stessa domanda. Entrambi nella loro vita non si sono resi conto di aver prestato o negato assistenza al Signore e si chiedono quando questo sia o non sia avvenuto. Il Signore non li interroga solo su quello di cui sono consapevoli, ma addirittura anche sui comportamenti della loro vita di cui non si sono resi conto.

Il Signore fa luce su ogni aspetto dell’esistenza e lo porta davanti al suo giudizio perchè per Lui ha valore ogni istante della nostra vita. Pertanto occorre fare attenzione a non sorvolare, giustificare o indugiare nel male che si compie e di cui si ha consapevolezza. Occorre, invece, orientarlo prontamente verso il bene. Se cammini verso il bene più facilmente anche le azioni, i pensieri e le parole di cui a volte non hai consapevolezza saranno buoni e cercheranno il bene.

Ma se permetti al male di annidarsi in te e di avere un suo spazio d’azione, ti indurrà senza sforzo ad evitare ulteriormente quel bene che potresti fare, senza che tu ne abbia consapevolezza. A volte accade che non si può nascondere il peccato, ma facilmente si può fingere di non averne piena consapevolezza. Attento perchè il cammino eterno si gioca a partire proprio da questa finzione. È un gioco diabolico.

In breve

La consapevolezza del bene e del peccato è al cuore delle tue scelte cristiane e farà la differenza sulla tua eternità. Più cresci nella consapevolezza e nella scelta del bene, più facilmente sarai orientato a compiere altro bene anche in modo inconsapevole.

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 25, 31-46 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”. Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna». Parola del Signore