don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 2 Luglio 2021

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“Seduto al banco delle imposte”

Matteo era seduto al banco delle imposte, ovvero stava lavorando. Un lavoro che certamente richiedeva impegno e concentrazione mentale nel determinare la somma delle imposte, contare i soldi ricevuti, nel calcolare il resto, e tutto questo probabilmente in mezzo a tanta confusione, litigi e urla. Forse dinamiche lavorative non molto diverse dai lavori odierni o forse addirittura più caotiche. E quale momento migliore di questo per essere chiamati dal Signore?

Quando Dio vuole parlarci può mettere a tacere ogni altra voce, anche le più chiassose, persino in mezzo agli ambienti più rumorosi. Per questo anche nelle situazioni più confuse in cui possiamo trovarci, o in mezzo alle occupazioni più impegnative, se siamo ben disposti verso il Signore, possiamo sempre ascoltarlo e riconoscere la sua voce. A volte per poter agevolare questo raccoglierci in un certo ambiente silenzioso può favorire l’ascolto di Dio, ma se questo viene a mancare non può divenire un pretesto per giustificare la mancanza di volontà di mettersi in ascolto di Dio.

In breve

Anche nelle situazioni più confuse e nelle occupazioni più impegnative Dio può mettere a tacere ogni voce e farsi ascoltare da chi si dispone ad accogliere la sua chiamata.


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