don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 2 Aprile 2021

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“Il calice che il Padre mi ha dato, non dovrò berlo?”

Gesù ha superato le ore della paura e dell’angoscia. La preghiera nel Getzemani ha dato forza al suo animo che adesso è pronto ad affrontare la sua passione e ad accettare il calice che il Padre gli ha dato da bere. A volte anche noi avvertiamo paura e angoscia davanti a quello che la vita ci presenta, ma qual è la nostra reazione?

Quanto cerchiamo immediatamente il dialogo con Dio e la forza nella preghiera? A volte ci è più naturale rifugiarci nei nostri ragionamenti, nella nostra capacità di risolvere le cose che alzare lo sguardo verso il cielo. Spesso la paura e l’angoscia ci paralizzano e ci impediscono di spingerci lì dove avremmo potuto offrire al Signore ancora tanto e, attraverso quel sacrificio, essere di sostegno e d’aiuto a tanti fratelli. Che ne fai del calice che Dio ti ha dato da bere?

In breve

Gesù supera la paura e l’angoscia della sua passione e morte con la preghiera e il colloquio con il Padre. E tu in che modo trovi la forza di bere il calice che Dio ti dà?


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