don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 18 Luglio 2020

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“Non spegnerà una fiamma smorta”

La profezia del profeta Isaia descrive gli atteggiamenti di Gesù che chiama “servo del Signore”. Tra questi afferma che non spegnerà una fiamma smorta, ovvero lascerà accesa la speranza anche lì dove la situazione sembra consumarsi e precipitare, senza nessuna soluzione. A volte davanti a chi soffre si è capaci di sperare fino alla fine, e di tenere accese anche le prospettive più piccole, ma nella vita quotidiana sono tante le fiamme smorte su cui si rischia di soffiare e di spegnere.

Tante volte si usano espressioni come “tu non sei capace”, “lascia fare a me”, “per questo, meglio che me la veda io” che in alcuni contesti possono sminuire il lavoro, le capacità e l’operato dell’altro, spegnendo quella creatività o la capacità di iniziativa che invece va curata e sostenuta. A volte da genitori si guarda al risultato finale di alcune iniziative dei ragazzi e si rischia di spegnerle in anticipo. Non bisogna dimenticare che per loro invece, più del risultato, conta il mettersi in gioco e vedere cosa sono capaci di realizzare, fino a che punto. Se non ci sono pericoli fisici o morali, lascia accesa attorno a te qualunque fiamma, sè è nella volontà di Dio si alimenterà sempre più o, altrimenti, si spegnerà da sola.

In breve

Lascia accesa attorno a te ogni iniziativa che non induca a gravi pericoli fisici o morali. Se è nella volontà di Dio crescerà sempre di più o si spegnerà poco a poco.


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Commento a cura di don Vincenzo Marinelli