don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 18 Giugno 2020

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“Dio sa di quali cose avete bisogno”
 
A volte ci si chiede se Dio è attento a noi, alle nostre necessità, alle nostre preghiere. Talvolta non vogliamo disturbarlo perchè crediamo di importunarlo per cose futili, o profane, non adatte ad una richiesta da rivolgere a Dio. Tante volte altre volte ci sentiamo figli di serie B e pensiamo che Dio non ci ascolti perchè contiamo poco davanti ai suoi occhi, per i nostri peccati, per le nostre scelte sbagliate. Queste preoccupazioni ci impediscono di pregare e di rivolgerci a Dio come Padre.

È proprio questa la novità che sottolinea Gesù nella preghiera. Dio è Padre e non un governatore. Un Padre ascolta sempre, perchè la vita di suo figlio gli interessa in ogni aspetto, sia per le grandi che per le piccole necessità. Dio ascolta tutti perchè il suo cuore non fa distinzioni in base all’apparenza o al valore sociale. Dio va al cuore delle nostre preghiere e i nostri peccati dimostrano davanti a Lui che siamo molto fragili e abbiamo bisogno di un amore vero, quell’amore che solo Dio può dare ai suoi figli e che va molto al di là del nostro modo umano di amare. Quando ti rivolgi in preghiera verso il Padre sappi che hai tutta la sua attenzione e il suo amore rivolto verso di te. Egli ti conosce, sa di cosa hai bisogno e attende che tu pronunci questa parola carica di una fiducia e di un affetto indicibili: Padre!

In breve

Se perdi già la fiducia nell’essere ascoltato da Dio, come puoi sperare di ricevere realmente il suo aiuto? La tentazione nella preghiera comincia proprio dall’insinuarti il dubbio sull’amore che Dio ha per te come Padre.

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Commento a cura di don Vincenzo Marinelli