don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 17 Novembre 2021

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“Fatele fruttare fino al mio ritorno”

Ci sono degli studenti che poco prima di un esame continuano a ripetere (o a studiare) sperando che anche quell’ultima pagina, letta pochi secondi prima, possa aiutarli a superare la prova. Proprio come l’attesa di questi studenti, anche l’attesa del Regno di Dio non può essere inoperosa. Gesù stesso ci assicura che ognuno di noi ha delle potenzialità che vanno espresse e che abbiamo il tempo sufficiente affinché maturino in noi e portino frutto. Sono dei carismi personali che abbiamo ricevuto in dono affinché risplenda il bene che nasce dalla creatività dell’amore di Dio. E se anche ci fosse qualcuno che si sente meno capace di altri, non per questo può restare inoperoso. Mettersi al servizio della Chiesa o di altri per poter realizzare del bene, anche se fatto con semplicità e secondo la misura dei propri mezzi, è sempre un’occasione per crescere e aumentare le opere di bene. È bello poter dire ogni giorno al Signore: “grazie, mi hai reso capace di realizzare questo. Lo devo a solo a Te!” Ci sentiremo più liberi dalla nostra paura di fallire e più grati per quello che siamo riusciti a realizzare.

In breve

Se ringrazi Dio ogni giorno per ciò che realizzi, ben presto ti sentirai più soddisfatto per i tuoi successi e più libero dalla paura di fallire.


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