don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 17 Luglio 2020

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“Condannare persone senza colpa”

Gesù viene accusato di compiere qualcosa che trasgredisce la legge ebraica. Ma egli si discolpa citando altri casi avvenuti in passato in cui è stata compiuta la stessa trasgressione di cui viene adesso accusato. Si è trattato di cogliere delle spighe di grano da un campo in giorno di sabato (giorno in cui era vietato) perchè i suoi discepoli erano affamati. Gesù sottolinea che se non si usa misericordia si finisce per usare un’interpretazione tanto stretta e letterale della legge che si finisce con il condannare persone che, invece, non hanno alcuna colpa.
Tante volte o si fa l’esperienza di essere accusati ingiustamente o, al contrario, di condannare persone incolpevoli o di giungere troppo in fretta alle conclusioni, con il rischio di dover fare clamorosi passi indietro.

Nel dubbio sull’agire degli altri è sempre meglio coltivare la migliore opinione possibile, almeno finchè non viene verificata e smentita. E quando i fatti o le circostanze contraddicono anche palesemente questa opinione è sempre meglio chiedere una spiegazione ulteriore all’interessato piuttosto che saltare subito alle conclusioni. Osservando questi piccoli accorgimenti è possibile arrivare ugualmente alla verità, ma custodendo il proprio cuore nella pace, custodendo la fama e rispettando la dignità della persona interessata.

In breve

Prima di affermare che le cose stanno in un certo modo, parti sempre da una buona opinione sull’agire degli altri e, se questa viene smentita dai fatti, prima di giudicare chiedi spiegazioni all’interessato. Custodirai così il tuo cuore nella pace, rispetterai l’altro e giungerai ugualmente alla verità.


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Commento a cura di don Vincenzo Marinelli