don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 17 Giugno 2021

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“Credono di venire ascoltati a forza di parole”

A cosa servono le Parole nella preghiera? A volte esse provengono direttamente dal cuore e sono un modo per dare forma ai nostri sentimenti, ai nostri pensieri. Altre volte invece è attraverso le parole da recitare che possiamo formare il nostro cuore, educare i nostri sentimenti, i nostri pensieri. Nella preghiera dunque ci deve essere una sincronia tra quanto si proferisce e quanto si sente interiormente, viceversa la preghiera rimane formale e vuota.

Anche se a volte può essere faticoso e può apparire addirittura poco naturale forzare quanto si vive alle parole delle preghiere, in realtà esso fa parte di un processo pedagogico, che produce un effetto di progressiva maturità spirituale e umana a cui ci fa giungere la preghiera. Più preghi e più ti sforzi di pregare unendo il tuo cuore a quanto preghi, e più impari a pregare.

In breve

Far corrispondere il tuo vissuto interiore alle parole della preghiera, vuol dire intraprendere il percorso pedagogico proprio della preghiera. Esso conduce ad una progressiva maturità spirituale e umana, e ad una comunione più profonda con Dio.


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