don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 16 Marzo 2021

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“Un altro scende prima di me”

La domanda di Gesù tocca l’uomo malato proprio sul suo desiderio più vivo. Gesù gli chiede se vuole guarire e lui risponde che lo desidera, ma che tutti i tentativi fatti non sono andati a buon fine. Dunque si è oramai rassegnato alla possibilità di guarire avendo delle ragioni evidenti. Ma queste ragioni in realtà sono valide solo per l’uomo malato, non per Gesù. Per Gesù c’è ancora possibilità di guarire, ma la prima cosa di cui c’è bisogno è la volontà.

A volte anche noi ci ripetiamo continuamente delle ragioni che pian piano spengono la nostra volontà di andare avanti. Sono ragioni evidenti, concrete, oggettive, tuttavia ad un’analisi ben più profonda non sono sufficienti. Nel cuore sappiamo che quelle ragioni, anche se possono convincere gli altri, non sono autentiche. Sappiamo che servono soltanto a giustificare con eleganza il nostro disimpegno, a metterci una pietra sopra senza sentirci in colpa. E Gesù ci smaschera, ci rimette dinanzi alla verità di noi stessi, e ci chiede nuovamente di metterci in gioco, di riattivare la nostra volontà. Tu vuoi guarire? Ridesta la tua fede e riprendi una preghiera più intensa.

In breve

Ci sono ragioni evidenti utili a convincere gli altri e a giustificare il nostro disimpegno. Ma Gesù le smaschera e dimostra che con la fede e la volontà sono superabili e insufficienti.


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