don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 15 Settembre 2021

30

“Presso la croce di Gesù stava sua madre”

Non poteva mancare presso la croce la Madonna. Ha seguito suo figlio sino alla fine, nel luogo più drammatico di tutta la sua esistenza. In quanto madre non avrebbe potuto fare altrimenti. Probabilmente se non fosse stata lì con suo figlio fino al suo ultimo respiro, avrebbe sofferto anche di più.

E Gesù ha voluto che quell’istinto materno non si consumasse tutto in un istante ai piedi della croce. Ha disposto che quell’amore di madre, così autentico e profondo, rimanesse a disposizione di tutti gli uomini, che fosse accanto alle loro sofferenze, alle loro afflizioni. Da quel giorno rimanere sulla croce è diventato meno duro per tutti. La devozione alla Madonna rende più dolci, più teneri anche i momenti più difficili della vita di ogni suo figlio. Quando guardi lei, inginocchiata dinanzi alla croce, avverti per un attimo che anche il tuo dolore non è più solo tuo, ma lei lo condivide con te, anzi ne ha preso già la gran parte. E te ne rende il peso più sopportabile.

In breve

Se guardi alla Madonna inginocchiata ai piedi della croce, avverti che anche il tuo dolore non è più solo tuo, ma lei lo condivide con te e te ne rende il peso più sopportabile.


Di don Vincenzo Marinelli anche i libretti de La Buona Novella per Avvento-Natale, Quaresima e Tempo Pasquale disponibili su: AMAZON | IBS e su https://www.cognitoforms.com/LaBuonaNovella1/libri

TelegramInstagram | Facebook | Youtube

Articolo precedenteArcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 15 Settembre 2021
Articolo successivodon Nicola Salsa – Commento al Vangelo del 15 Settembre 2021