don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 15 Giugno 2022

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“Non praticate la vostra giustizia per essere ammirati dagli uomini”

A volte la prima intenzione nel compiere qualcosa non è quella di farsi ammirare o avere qualche forma di riconoscimento dagli altri, ma perché si crede in quello che si fa, o perché si ha il desiderio di realizzare qualcosa che si crede buono, o perché la si compie in nome di Dio.

Inevitabilmente però, qualunque cosa facciamo, ha sempre una ripercussione sociale, più o meno visibile, ed è sempre toccata dall’opinione o dall’indice di gradimento degli altri. Inizialmente può far piacere questo riscontro, ma non intaccare il motivo per cui si è compiuto un determinato gesto.

È solo in seconda battuta, quando siamo nuovamente nell’occasione di compiere lo stesso gesto, che la nostra motivazione originaria si “sporca”, viene intaccata e influenzata dal parere altrui che si è ricevuto precedentemente. Allora può accadere che ci ritroviamo a rifare quel gesto mischiando le motivazioni iniziali insieme al desiderio di riottenere quel riscontro che umanamente ci ha fatto piacere.

È proprio in questa circostanza che si perde la “ricompensa del Padre”, perché si subordina pian piano la finalità dell’ agire secondo Dio o per il bene, alla ricompensa e ai riconoscimenti che danno gli uomini. In genere all’inizio sono entrambi compatibili, ma in seguito vigila che non sia la motivazione di ricevere la ricompensa degli uomini a prevalere. 

Quando avrai perso le motivazioni iniziali e non avrai più il consenso ti sembrerà di aver fallito. Ma non è così. Riprendi le motivazioni iniziali, lascia che gli uomini si esprimano liberamente, e affida il proseguimento della tua opera solo al volere di Dio.


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