don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 15 Gennaio 2021

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“Non abbiamo mai visto nulla di simile”

La gente rimane senza parole dinanzi al miracolo del paralitico. Gesù gli ordina di alzarsi e di prendere la barella su cui si faceva trasportare e di tornare a casa. Ma la cosa più sorprendente è che Gesù attraverso il miracolo vuole rendere visibile un altro prodigio ben più grande: la remissione dei peccati. Chissà come si rimarrebbe sorpresi se si potesse vedere il cambiamento che vive l’anima di una persona prima e dopo la confessione. Attraverso il sacramento l’anima non solo è rimessa in piedi e posta in grado di camminare verso la vita eterna, ma è di nuovo riconciliata con Dio, fonte di amore, di serenità e di pace.

Una confessione ben fatta fa nascere nel cuore il gusto dell’eternità, per la quale si è pronti a rinunciare alle occasioni di peccato e a combattere le tentazioni. Se dopo la confessione non avverti il desiderio profondo di essere più unito al Signore e di voler star lontano da tutto ciò che può toglierti la sua pace e la sua gioia, allora la confessione non è stata ben preparata. È probabile che l’esame di coscienza è stato superficiale, o che la confessione non sia stata completa, o il pentimento poco sincero. Quando Dio torna a dimorare nell’animo lo avverti, è un momento che non passa inosservato al tuo cuore.

In breve

Una confessione ben fatta accende dentro di te il desiderio della vita eterna e ti induce a rinunciare al peccato, a respingere la tentazione, e a star lontano da tutto ciò che può toglierti la pace di Dio.


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