don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 14 Settembre 2020

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“Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo”

Il momento della passione e morte di Gesù è stato l’evento più drammatico di tutta la sua vita. Egli tuttavia lo ha vissuto come offerta del suo corpo e del suo sangue al Padre affinchè tutti gli uomini ricevessero la vita. Gesù aveva consapevolezza che il suo Calvario era un momento di passaggio necessario per un bene maggiore a favore di tutta l’umanità. Tante volte ci si trova ad affrontare nella propria vita dei passaggi drammatici, dei momenti imprevisti e dolorosi per i quali ci si sofferma spesso su una domanda: era necessario che accadesse tutto questo?

Difficilmente invece ci si chiede: “che bene il Signore mi ha concesso attraverso questo evento?”, perchè si ritiene erroneamente che un evento drammatico e doloroso non possa essere causa di un qualche bene. La ragione difficilmente può trovare una qualche risposta che possa dare un senso a quanto avvenuto, invece solo la fede può essere capace di riconoscere il bene che il Signore ha potuto generare anche attraverso la sofferenza. La fede è l’unica risorsa spirituale che ti può aiutare ad integrare all’interno di una visione più estesa della vita quello che umanamente rifiuteresti.
Tu in che misura contribuisci a far cogliere agli altri il senso più ampio della vita e la sua prospettiva eterna?

In breve

Prima di chiederti qual è il senso di un evento drammatico o che ti ha fatto soffrire, mettiti alla ricerca del bene che da quell’evento ne è seguito.


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Commento a cura di don Vincenzo Marinelli