don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 12 Ottobre 2020

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“Giona fu un segno”

Gesù ricorda la storia di Israele facendo presente che per le generazioni passate ci furono Salomone e Giona come segni per loro, mentre per la generazione presente il segno è Gesù stesso. Tuttavia mentre le generazioni passate accolsero i segni ad essi inviati e si convertirono, la generazione presente non si è comportata allo stesso modo. Ai nostri giorni non solo la Parola del Signore continua a rimanere un segno, ma occorre riconoscere che, accanto ad essa, i segni si sono centuplicati a dismisura. Sia nel passato recente che nel momento attuale non mancano figure significative, santi, uomini e donne carismatici, giovani esemplari, che sono capaci di essere segno per noi.

Continuano ad indicarci il Cielo con le loro parole, il loro stile di vita. A volte sono figure nascoste, altre volte pubbliche e notorie, ma con il loro esempio inducono a riflettere e a cambiare vita. Un cristiano non dovrebbe essere a conoscenza solo della “dimensione umana” della Chiesa, dei suoi errori e delle sue lacune, ma dovrebbe avere lo sguardo rivolto soprattutto a coloro che nella stessa Chiesa sono segni della presenza e della grazia di Dio che continua ad agire attraverso gli uomini, nella storia dell’umanità. Se non conosci nessuno così, prova a conoscere meglio almeno i santi della storia più recente.

In breve

Il Signore ha dato un segno ad ogni generazione per la sua conversione. Ai nostri giorni, oltre alla sua Parola, continua a donare alla Chiesa santi e uomini esemplari che siano d’esempio per tutti. Ma tu di quali segni hai ancora bisogno per rafforzare la tua fede?


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Commento a cura di don Vincenzo Marinelli