don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 12 Ottobre 2019

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“Beato il grembo che ti ha portato”

Una donna si rivolge a Gesù proferendo parole di riconoscenza e ammirazione verso sua madre, e più in generale verso i suoi genitori e l’educazione che gli hanno impartito. Gesù non nega quanto sia importante aver avuto alle spalle dei buoni genitori e aver ricevuto una buona educazione, ma antepone a tutto questo l’ascolto e l’osservanza della parola di Dio.

C’è un momento nella vita di ciascuno in cui ci si deve confrontare con il proprio passato e precisamente con il rapporto verso i propri genitori e con l’educazione ricevuta. È un momento importante che tocca in profondità la propria identità e le proprie scelte. È un tempo conflittuale in cui bisogna elaborare soprattutto le dinamiche che hanno inciso negativamente sul proprio sviluppo.

È un processo non facile, a volte mai definitivo, e dall’esito non sempre pacifico. Ma se anche non riesci a perdonare e integrare alcune cose del tuo passato, Gesù dice che se ti metti in ascolto della Parola di Dio, tutto quello che non hai ricevuto o che pensi ti abbia danneggiato puoi superarlo. La Parola di Dio,infatti, ti orienta verso il bene più di quanto hanno saputo farlo i tuoi genitori, e superando anche le loro mancanze.

In breve

Nella Parola di Dio non ritrovi solo i principi della buona educazione ricevuta, ma anche quelli che ti aiutano a correggere e superare gli insegnamenti non buoni che ti sono stati trasmessi.

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Beato il grembo che ti ha portato! Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11, 27-28

In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».
Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

Parola del Signore