don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 12 Dicembre 2020

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“il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro”

Gli scribi non hanno saputo riconoscere che Giovanni Battista era colui che le Scritture avevano profetizzato come “Elia”, il profeta che avrebbe annunciato l’arrivo del Messia. Dal momento che non hanno saputo riconoscerlo, non hanno creduto nemmeno che Gesù fosse il Figlio di Dio. In mancanza di questo riconoscimento Gesù è consapevole che dovrà soffrire molto, tuttavia non si impone, ma lascia ad essi la libertà di credere nella sua persona.

Quante volte anche noi soffriamo, ma non perchè rispettiamo la libertà degli altri, o diamo ad essi il tempo di maturare, al contrario, soffriamo perchè non veniamo ascoltati, perchè le nostre prospettive non sono accolte, o perchè gli altri non cambiano in base a quello che diciamo o consideriamo giusto. La sofferenza di Gesù è stata una sofferenza d’amore. Ha saputo riconoscere i limiti che gli uomini avevano nel credere in Lui e non li ha forzati, ma si è fatto vicino in tutti i modi rispettando i loro tempi e la loro libertà.

In breve

Anche se hai ragione o sei nel giusto, rispetta la libertà e i tempi dell’altro. Viceversa provocherai sia a te stesso che alla relazione che vivi un’inutile sofferenza.


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