don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 11 Novembre 2019

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“Guai a colui che scandalizza”

Lo scandalo è un’azione o un fatto che provoca turbamento e sdegno in chi ne viene a conoscenza. Gesù dice che è inevitabile che gli scandali avvengano. Nel nostro tempo la maggior parte delle notizie sono fondate proprio sullo “scandalo”, su quanto turba l’opinione pubblica e il senso comune.

Si ha pertanto l’effetto di venire continuamente alimentati dalla cultura dello scandalo, diventa il pane quotidiano e questa frequenza genera a poco a poco curiosità, morbosità, interesse per ciò che invece si dovrebbe riprovare.

Ciò che dovrebbe urtare la coscienza e venire respinto, diviene invece notizia, argomento del giorno, tema di dibattito e confronto. Da questa logica dello scandalo consegue un modo di comunicare che si alimenta di chiacchiere, discredito, calunnie. Sono le prassi comunicative che fomentano gli scandali e si nutrono di esse.

Gesù dice “guai”, ammonisce chi scandalizza. Non solo coloro che sono direttamente responsabili dei fatti di scandalo, ma anche tutti coloro che li comunicano e prendono parte alla loro diffusione. A loro volta, infatti, diventano autori della cultura dello scandalo.

In breve

Anche le notizie che leggi e approfondisci o che diffondi dicono la qualità della tua coscienza e ti rendono responsabile della cultura e della mentalità che trasmetti nel mondo e nell’ambiente in cui vivi.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Se sette volte ritornerà a te dicendo:

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 17, 1-6
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!
Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai».
Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».

Parola del Signore.