don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 10 Ottobre 2020

122

“Beati coloro che ascoltano la Parola di Dio”

Una donna tra la folla ha riconosciuto apertamente che la madre di Gesù deve considerarsi davvero onorata di aver cresciuto un figlio come lui. Le Sue parole devono averla toccata nel profondo e lei ne è rimasta ammirata. Ma Gesù sminuisce questo bel complimento e riconosce che ci sono ben altre cose di cui compiacersi nella vita.

È poca cosa sentirsi gratificati per la crescita del proprio figlio, per le sue virtù e il suo gradimento sociale. La gratificazione più profonda è quella di aver dato ascolto alla parola di Dio e averla vissuta nella propria vita. Forse quella donna non ha avuto figli o non era soddisfatta di come erano cresciuti, ma certamente Gesù le ha lasciato una parola di speranza. Le ha permesso di tornare a casa consapevole che, qualunque fosse il rapporto con suo figlio, anche lei avrebbe potuto sentirsi beata. E tu sei grato al Signore quando riconosci di essere stato capace di ascoltare e vivere la sua Parola?

In breve

La vita offre tanti motivi per sentirsi gratificati: la crescita dei figli, il frutto del proprio lavoro, le amicizie sane. Ma non c’è niente che ricolma il tuo cuore come il vivere la Parola del Signore. La profondità e l’intensità di questa gioia non sono paragonabili a nessun’altra.


Di don Vincenzo Marinelli anche il libretto:

La buona novella. Riflessioni per l’Avvento e il Natale disponibile su: AMAZON | IBS

Commento a cura di don Vincenzo Marinelli