don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 10 Marzo 2020 – Mt 23, 1-12

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“Essi dicono e non fanno”

La condotta degli scribi e dei farisei è considerata da Gesù poco esemplare: dicono e non fanno. È un atteggiamento di debolezza e di fragilità umana antico e sempre nuovo, riscontrabile particolarmente in tutti coloro che hanno autorità o un ruolo pubblico nella vita sociale.

Ma dinanzi alla tentazione di scandalizzarsi e reagire per la visibile incoerenza, o di allontanarsi da quegli ambienti e da quelle persone le cui parole sono incongruenti rispetto alle opere, Gesù invita ad agire in modo diverso. Invita a soffermarsi innanzitutto sulla verità del loro messaggio e a non biasimarlo o ignorarlo a motivo della discordanza con il loro stile di vita. Ciò da cui bisogna prendere invece le distanze è proprio dal loro modo di fare.

A volte accecati dal sentimento di delusione per la cattiva testimonianza ricevuta, si rischia di chiudere le orecchie anche a quei buoni consigli che la grazia di Dio non manca di far giungere nonostante l’incoerenza umana.

In breve

Non è un miracolo che Dio ti faccia giungere la bellezza dei suoi insegnamenti e dei suoi consigli anche attraverso le labbra di uomini peccatori? È un dono eccezionale. Dio permette al tesoro della sua Parola e dei suoi sacramenti di viaggiare anche con i mezzi di trasporto meno attendibili pur di farli giungere a te.

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