don Umberto Guerriero – Commento al Vangelo del 30 Agosto 2021

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“Tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno”. Quelle parole di Gesù rappresentavano già di per sé una grande provocazione, ma risultavano ancora più dure perché uscite proprio dalle sue labbra. Lui che era “di casa”, veniva a raccontare di un Dio che non fa preferenze, che non è di parte, che non si schiera a prescindere a difesa di alcuni, che non si preoccupa prima dei suoi e lascia solo le briciole agli altri. Un Dio che addirittura, spesso e volentieri, preferisce gli stranieri, gli esclusi, i dimenticati da tutti.

La reazione di quella gente svela il principio che regola la loro vita: l’esclusione. “Lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù”. Dio, invece, non opera mai per escludere. Il suo desiderio e il suo agire sono sempre orientati all’inclusione.

Mentre quegli uomini cercano di tenere Gesù “fuori”, di scacciarlo dalla loro vita, dalla sinagoga, da quella città (che era anche sua), Egli invece passa “in mezzo” e riprende il suo cammino.

Si può non accogliere la Parola, è possibile rifiutare Gesù, ma non si può impedire che il suo cammino prosegua altrove. Qualsiasi tentativo di ingabbiato o strumentalizzarlo, di depotenziarlo o farlo precipitare nell’oblio è destinato a fallire. Il Vangelo troverà sempre strade nuove da percorrere, luoghi ancora inesplorati da visitare, terreni disposti ad essere seminati. Nonostante i rifiuti e le ipocrisie, i ripensamenti e i tradimenti di alcuni, ci sarà sempre un cuore pronto ad accogliere l’annuncio della salvezza e a mettersi in gioco, per diventare segno dell’amore di Dio in mezzo al mondo.

Cammino allontanandomi da noi 
anche se è grande il dolore che mi invade
AMORE PURO – ALESSANDRA AMOROSO 


AUTORE: don Umberto Guerriero
FONTE: #Vangeloasquarciagola (canale Telegram) – Sito

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