don Umberto Guerriero – Commento al Vangelo del 23 Marzo 2021

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«Dove vado io, voi non potete venire». Una cosa è certa: Gesù non è mai scontato. Per chi cerca di incasellarlo e rinchiuderlo negli angusti confini dei nostri schemi mentali, la sua parola e, ancora di più, la persona stessa di Cristo rappresentano uno “scandalo” continuo. Accade spesso ai giudei, talvolta agli stessi discepoli e, bisogna ammetterlo, succede anche a noi. 

Lo abbiamo ascoltato rivolgere a tutti l’invito a seguirlo (Lc 9,23) e ora, invece, sembra affermare il contrario.  Lui stesso aveva detto: «beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!» (Mt 11,6). Beh, stavolta non ci ha reso le cose facili. 

«Dove vado io, voi non potete venire». Lo dice ai giudei, lo ripeterà anche agli apostoli (Gv 13,33). Solo di fronte al l’insistenza di Simon Pietro, il maestro gli spiegherà che non è ancora giunto il momento: “mi seguirai più tardi”. Per ora non è pronto a dare la vita, non perché non lo desideri, ma perché non ha ancora compreso che cosa questo significhi davvero. Solo quando il Figlio dell’uomo verrà innalzato sulla croce tutto diventerà chiaro. 

Gesù è la via (Gv 14,6) che conduce al Padre, Colui nel quale cielo e terra si congiungono. Ma per qualcuno la strada appare sbarrata: «voi siete di quaggiù, io sono di lassù». Sembrerebbe una sentenza inappellabile, una realtà incontrovertibile. Per i farisei non c’è speranza perché essi si rifiutano di credere in Lui: «se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». 

Non possiamo pretendere di trovare salvezza e vita se restiamo ancorati alle logiche del mondo e non accogliamo quella della croce. Occorre “rinascere dall’alto” (Gv 3,3), come disse Gesù a Nicodemo; bisogna spogliarsi dell’uomo vecchio e rivestirsi dell’uomo nuovo (Col 3,9-10). 

Oltre i confini del cielo
io mi libererò
e non sarà più mistero. 
AL DI LÀ DI QUESTI ANNI – MARINA REI


AUTORE: don Umberto Guerriero
FONTE: #Vangeloasquarciagola (canale Telegram) – Sito