don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo di oggi 2 Agosto 2019

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La fede è riconoscere nell’umanità di Gesù l’amore paterno di Dio

Venerdì della XVII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Lv 23,1.4-11.15-16.27.34-37   Sal 80  

La patria di Gesù era Nazaret, lì dove, secondo il racconto dell’evangelista Matteo, la sua famiglia si stabilisce di ritorno dall’Egitto (2,23). L’evangelista collega l’aggettivo “Nazareno”, con cui sarà chiamato Gesù insieme ai suoi primi discepoli, con un non meglio precisato riferimento a oracoli profetici.

Il Nazareno quando torna nella sua patria non viene riconosciuto come uomo di Dio nonostante si siano meravigliati ascoltando il suo insegnamento nella loro sinagoga e avendo sentito dire dei prodigi da lui compiuti. Pur riconoscendo la diversità della persona di Gesù non ne apprezzano il valore. Il modo di vedere dei nazaretani inquadra il loro concittadino entro schemi propri del clan chiuso in difesa.

Ma Gesù, come il padre Abramo, ha lasciato la sua patria, la sua casa, perché ha seguito la parola di Dio. Chi, come Gesù, si lascia guidare dallo Spirito, dice e compie azioni che non sono compresi da coloro che invece rimangono chiusi nel loro modo di vivere terra-terra. Per comprendere il linguaggio di Gesù bisogna lasciarsi ammaestrare dallo stesso Spirito che accende in noi la luce della fede. Questa luce permette di vedere Gesù non solamente nella sua dimensione storica e umana, ma soprattutto riconoscere nella sua umanità accogliente, misericordiosa, mite e umile, la presenza attiva di Dio.

La sapienza e le capacità taumaturgiche di Gesù non si traducono in discorsi affascinanti e in spettacoli di prestigio, ma mirano a rivelare ad ogni uomo che c’è un Padre che lo ama e lo vuole felice. Chi, aprendosi alla voce dello Spirito, intravede in Gesù la via verso Dio si mette alla sua sequela. Diventato suo discepolo, il credente non vede migliorare la propria condizione sociale, ma si scopre figlio amato da Dio. I prodigi che il Signore Gesù compie avvengono nel cuore, lì dove sperimentiamo la forza trasformante della Parola di Dio che ci rende veramente liberi perché autenticamente figli suoi e fratelli tra noi.

Auguro a tutti una serena giornata e vi benedico di cuore!

Commento a cura di don Pasquale Giordano
FonteMater Ecclesiae Bernalda
La parrocchia Mater Ecclesiae è stata fondata il 2 luglio 1968 dall’Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirà ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di età… [Continua sul sito]

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Mt 13, 54-58
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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