don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 7 Dicembre 2020

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Commento a cura di don Pasquale Giordano
FonteMater Ecclesiae Bernalda
La parrocchia Mater Ecclesiae è stata fondata il 2 luglio 1968 dall’Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirà ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di età… [Continua sul sito]

Il dolce peso della Carità 

La pagina del vangelo Luca ci mostra Gesù mentre insegna. Egli non è come gli altri maestri che ripetono parole altrui, il suo insegnamento è autorevole perché la sua parola realizza la liberazione che annuncia. Nella parola di Gesù c’è la potenza dello Spirito che guarisce, che libera dal male e restituisce dignità, tuttavia è realmente efficace solamente in chi coltiva il desiderio di incontrarlo e si mette in cammino percorrendo anche strade inedite.

I barellieri sanno trovare la strada, superando tutti gli ostacoli per stare alla presenza di Gesù e permettere all’amico paralitico di incontrarlo. I farisei e i maestri della legge invece non si schiodano dalle loro posizioni, piuttosto cercano d’incasellare le parole di Gesù nei loro schemi. “Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati”: Gesù afferma una verità tanto chiara quanto dimenticata, che cioè Dio ama per primo e perdona. Questo è il cuore del suo insegnamento, questo è il vangelo che scalda il cuore e ridona la vita. Davanti alla potenza dell’amore, espressa dalle parole di Gesù, gli scribi e i farisei sobbalzano sulla sedia e iniziano a lapidarlo con giudizi pesanti.

Pare di risentire le mormorazioni di tanti uomini e donne di chiesa, e non solo, che per salvare la dottrina lasciano che si perdano le persone. Inquietante è quella comunità ecclesiale o civile che non sa cogliere la fede nei suoi figli, cioè l’opera di Dio che precede quella degli uomini, riconoscere il valore della dignità umana di chi appare diverso.

I discepoli devono chiedere a Gesù di avere il suo stesso sguardo di compassione per vedere il germoglio della grazia piantato da Dio nel cuore di ogni uomo, che richiede di essere coltivato con parole e gesti di fiducia, di incoraggiamento, di consolazione. Quando la Chiesa parla con le parole di Gesù, parole di speranza e carità, con stupore vede che la fede sboccia anche nelle persone aride e paralizzate che riprendono il cammino verso casa. 

La Parola cambia la vita

La grazia del perdono sacramentale rigenera e aiuta a riprendere il cammino sulla via del vangelo. Quanto spazio diamo nella nostra vita spirituale al sacramento della Riconciliazione? Come ci prepariamo a riceverlo?

Papa Francesco, spesso incompreso, insiste molto sull’essere comunità che accoglie e accompagna persone disorientate o che vivono in situazioni complesse, non conformi al vangelo. Come discepoli di Cristo siamo incamminati su questa via di apertura e accoglienza o siamo chiusi nei nostri schemi mentali al pari dei farisei?