don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 7 Aprile 2022

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Commento a cura di don Pasquale Giordano
FonteMater Ecclesiae Bernalda
La parrocchia Mater Ecclesiae è stata fondata il 2 luglio 1968 dall’Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirà ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di età… [Continua sul sito]

La speranza di eternità, amore senza fine

Paolo, parlando alle comunità di Corinto, tratta il tema della risurrezione dei morti e afferma: “Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini” (1Cor 15,19). Infatti, se l’oggetto della nostra speranza è solo la vita biologica, allora anche la nostra fede è inconsistente perché basata su cose che sono destinate a finire.

La parola di Dio contiene in sé una promessa di vita eterna che non finisce con la morte, ma si compie con essa. Senza la speranza della risurrezione la morte viene esorcizzata, allontanando il suo pensiero il più possibile oppure, se accettata, lo è con triste rassegnazione. La polemica contro Gesù, che sfiora la demonizzazione fino al punto di organizzare la sua eliminazione fisica, non è mossa da atei fondamentalisti dichiarati, ma da persone che invocano Dio come padre.

Verrebbe da domandarsi in quale dio credono e se la loro speranza è legata alla realizzazione dei desideri mondani. La Parola di Dio è lampada che rischiara soprattutto i momenti più bui e permette di guardare in faccia alla morte e riconoscerla momento di passaggio anche se doloroso. Chi è ripiegato su sé stesso si arrende ai suoi limiti e alla morte, che è il limite più grosso. Chi crede in Dio custodisce e alimenta in sé la Parola di speranza che gli permette di attravere la morte e nascere alla vita eterna.

L’esultanza di Abramo anticipa quella di Gesù risorto per la cui vita donata sulla croce anche a noi è concesso di rinascere e rialzarci dopo ogni caduta nel peccato. La risurrezione non è un privilegio di uno o pochi, ma è la vocazione di tutti, perché tutti siamo stati creati da Dio per vivere l’eternità, l’amore senza fine. 

Signore Gesù, Tu sei la promessa di Dio che ha guidato Abramo nel suo pellegrinaggio della fede, fa che la tua Parola, custodita nel nostro cuore, alimenti la fiamma della speranza e orienti le nostre scelte di vita per giungere al premio della gioia eterna che ci chiami a ricevere in Cielo insieme ai Santi. Il tuo sacrificio sulla croce purifichi il nostro cuore da ogni germe di peccato perché possiamo conoscere il vero volto del Padre e di Lui innamorarci lasciandoci avvolgere dal suo amore misericordioso e fedele. 

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