don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 6 Novembre 2021

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Commento a cura di don Pasquale Giordano
FonteMater Ecclesiae Bernalda
La parrocchia Mater Ecclesiae è stata fondata il 2 luglio 1968 dall’Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirà ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di età… [Continua sul sito]

Fedeli ad un unico amore

L’insegnamento di Gesù parte dalla constatazione di quanto grande sia il pericolo di essere schiavi della ricchezza diventando disonesti con Dio e con gli altri. Alla disonestà si oppone la fedeltà che si esercita avendo attenzione ai piccoli. Fedeltà significa confidare nell’amore fraterno sia come realtà che ci aiuta a dare un senso pieno alla nostra vita, sia come impegno che orienta ogni nostro desiderio e progetto.

La fedeltà si coniuga con il servizio a Dio che a sua volta si concretizza in quello offerto ai fratelli e alle sorelle più deboli. Dio ci arricchisce di ogni carisma e ci affida un tesoro da amministrare, ma esso può essere veramente una ricchezza per tutti nella misura in cui lo viviamo cercando di comprendere la volontà di Dio e il modo con il quale metterla in pratica. Fedeltà vuol dire responsabilità nei confronti della comunità alla quale apparteniamo perché ad essa Dio ci affida e al contempo essa ci viene donata.

Nella logica del dono viviamo le relazioni tra di noi per consolidare nella responsabilità reciproca la comune appartenenza alla Chiesa. Non siamo proprietari di nulla ma amministratori di un dono, che supera le nostre capacità e i nostri meriti, affinché la fraternità vissuta nella solidarietà possa arricchirci umanamente e al contempo possa far crescere la comunità. 

Signore Gesù, insegnaci ad essere buoni amministratori dei carismi dei quali ci fai dono perché possiamo servirti in modo lodevole e degno rimanendo fedeli alla missione che affidi ad ogni battezzato di essere nel mondo segno della bontà misericordiosa di Dio. Liberaci dalla tentazione di confidare in noi stessi e purifica il nostro cuore dall’ipocrisia.

La tua Parola formi le nostre coscienze per poter discernere tra le seduzioni del mondo, che incita alla vanagloria e all’opportunismo, e i consigli dello Spirito che invece suggerisce sentimenti, parole e azioni che alimentano la speranza, accrescono la fede e concretizzano la carità. 

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