don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 4 Aprile 2022

109

- Pubblicità -

Commento a cura di don Pasquale Giordano
FonteMater Ecclesiae Bernalda
La parrocchia Mater Ecclesiae è stata fondata il 2 luglio 1968 dall’Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirà ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di età… [Continua sul sito]

In cammino con la Luce verso la Luce

“Io sono la luce del mondo”: con queste parole Gesù rivela se stesso. Alcuni di coloro che lo ascoltano gli contestano il fatto che lui parli di sé. In realtà c’è un modo buono di parlare di sé, che è la testimonianza, e un modo non sano, che accade quando si lascia parlare il proprio io egoista. La testimonianza è una porta aperta che introduce nella relazione con l’altro, il parlare egoistico invece è una forma di seduzione.

La testimonianza che Gesù dà di sé è vera perché sta raccontando la sua relazione con il Padre e come essa si traduca nelle opere che compie. Quello che i suoi detrattori non comprendono riguarda il contatto che Gesù ha col Padre celeste, che definisce la sua vocazione e la sua missione. Il loro modo di giudicare le cose e le persone è tipico di chi ancora non ha maturato la scelta di costruire relazioni basate sul dialogo con l’altro e non sul proprio bisogno.

La persona autocentrata giudica e valuta in base al proprio utile o alle esigenze del singolo. Non è possibile giudicare Gesù e la sua credibilità al di fuori della relazione che Lui ha col Padre. La testimonianza di Gesù è luce da seguire per uscire dalle tenebre del dubbio, della diffidenza e del pessimismo individualistico. Giudicare, quasi mettendosi allo specchio, piuttosto che entrare in dialogo con gli altri, non giova al discernimento che coglie il senso vero degli eventi.

L’invito di Gesù è quello di giudicare gli eventi e le situazioni assumendo il punto di vista di Dio che si acquisisce con la preghiera. Correremmo il serio rischio di prendere lucciole per lanterne confrontandoci solo con noi stessi, piuttosto che ricercare la verità nel dialogo e nel confronto. La luce necessaria per prendere le decisioni più giuste ci giunge attraverso la compagnia con l’A/altro da noi. Ascolto e narrazione di sé accendono in noi la luce vera che ci fa passare dal buio del pregiudizio al chiarore dell’amore autentico a Dio e ai fratelli.

Signore Gesù, Luce che illumini le oscurità della nostra mente resa cieca dal pregiudizio e dal peccato, rendici disponibili all’ascolto della Parola di Dio perché, accolta con umiltà, possa accendere in noi il desiderio di raccontare a tutti l’esperienza della nostra amicizia con Te. Cadano le resistenze che opponiamo ad accogliere il dono dello Spirito Santo la cui sapienza ci aiuta a gustare la dolcezza della tua Parola di amore, a penetrare il senso della nostra vita soprattutto quando essa ci appare enigmatica e a riposizionare la nostra volontà nella direzione della tua che punta alla gioia della Pasqua eterna.

Articolo precedenteFabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 4 Aprile 2022
Articolo successivodon Antonio Savone – Commento al Vangelo del 4 Aprile 2022