don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 26 Novembre 2020

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Commento a cura di don Pasquale Giordano
FonteMater Ecclesiae Bernalda
La parrocchia Mater Ecclesiae è stata fondata il 2 luglio 1968 dall’Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirà ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di età… [Continua sul sito]

È la fine del mondo, quale?

Giovedì della XXXIV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

Continua l’annuncio di Gesù della fine, non del mondo, ma di questo mondo, segnato dalle guerre e dalla violenza. I discepoli di Gesù devono prendere le distanze da questo mondo prossimo a finire e non lasciarsi coinvolgere dalle polemiche sterili e dalle lotte fratricide. Osea diceva che chi semina vento raccoglie tempesta. L’uragano che devasta è alimentato dal “venticello” della calunnia e dalle beghe di potere le cui conseguenze sono pagate dai più deboli, come le donne incinte, e dalle nuove generazioni che sono private del latte materno e nutriti di pregiudizio, rabbia, ansia e paura. Quando le parole di Gesù riguardo Gerusalemme si compirono i cristiani in gran parte lasciarono la città per rifugiarsi in altre terre dove ebbero l’occasione non tanto di stare più tranquilli quanto di portare il vangelo oltre i confini della nazione. Smisero di essere cittadini di Gerusalemme per diventare forestieri e abitanti di un mondo nuovo, fecondato dalla forza dell’amore evangelico.

Il cielo è il mondo interiore popolato di desideri, progetti, idee, visioni, valori, principi. A questo firmamento ognuno dà un ordine che però viene sconvolto dagli eventi e ciò a cui abbiamo legato la sorte della nostra felicità a volte lo vediamo venir meno. I turbamenti dell’anima ci inducono a coprirci il volto, ad abbassare lo sguardo a rannicchiarci per difenderci. Gesù viene per ristabilire ordine nel nostro mondo interiore e a fare pace nel nostro cuore. Lui viene a fissare un centro che garantisca un nuovo equilibrio tra le attese che nutriamo e la realtà che viviamo e a ristabilire quell’ordine originario, che il peccato insidia, nella relazione con Dio e tra di noi.  

Auguro a tutti una serena giornata e vi benedico di cuore!