don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 24 Luglio 2021

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Commento a cura di don Pasquale Giordano
FonteMater Ecclesiae Bernalda
La parrocchia Mater Ecclesiae è stata fondata il 2 luglio 1968 dall’Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirà ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di età… [Continua sul sito]

Il bene che cresce è più forte del male che insidia

La parabola ci insegna a considerare il male come un’esperienza che accompagna il cammino di crescita di ciascuno. Non dobbiamo avere la presunzione di sradicare il male credendo di risolvere da soli i problemi perché il risultato sarebbe far fallire anche il bene. È necessario saper aspettare, non in maniera indifferente, ma vivendo l’attesa come tempo del discernimento che ci educa a saper distinguere il bene dal male.

L’attesa ci fa crescere nella virtù della pazienza grazie alla quale la giustizia non si attua secondo i nostri tempi, le nostre attese o i nostri criteri, ma secondo il disegno di Dio che nella sua misericordia dona a tutti il tempo di convertirsi e lasciarsi trasformare da zizzania in buon grano. Il Signore ci ha già indicato il metodo del giudizio: la croce. Il male non si combatte con la violenza ma con la misericordia che ha bisogno di tempo per crescere. Senza la pazienza non matura la giustizia ma il giustizialismo, che è una forma d’ingiustizia, inganna coloro che guardano la realtà dal punto di vista umano e disprezzano nei fatti quello di Dio. 

Signore Gesù, sapiente e generoso seminatore della Parola, aiutami a non scandalizzarmi del male e a non cedere alla tentazione del giustizialismo e della vendetta. La tracotanza dell’orgoglio non faccia degenerare la passione per il Vangelo in patologia dello spirito fino al punto di confondere il servizio con il potere del controllo.

Domani la pazienza di attendere, la mitezza di non cedere alla logica della ritorsione, la fiducia nella tua giustizia e la speranza nella tua salvezza. Illumina il cuore perché possa discernere tra il bene che viene da Te e il male sparso dalla lingua del calunniatore. La tua benevolenza ispiri la scelta del silenzio, l’astinenza dalle offese, la rinuncia al giudizio che condanna.

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