don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 23 Novembre 2020

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Commento a cura di don Pasquale Giordano
FonteMater Ecclesiae Bernalda
La parrocchia Mater Ecclesiae è stata fondata il 2 luglio 1968 dall’Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirà ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di età… [Continua sul sito]

Se Dio è l’unico vero bene, amare è la sola vera necessità nella vita

Lunedì della XXXIV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

La misura della generosità davanti a Dio non è data dalla quantità delle cose che si danno o si fanno ma dalla fiducia che si ripone nell’altro. La fiducia in Dio di questa povera vedova è massima perciò nella sua miseria offre a Lui tutto quello che ha per vivere. È certa che Dio provvidente e generoso le dà tutto quello che le serve per vivere. I ricchi, al contrario, ripongono la loro fiducia nelle ricchezze e sono ben attenti che esse non si esauriscano. Calcolano ciò che possono dare perché non venga a mancare a loro il necessario. Materialmente hanno il necessario e il superfluo e ciò che danno è quello che rimane di ciò che essi ritengono indispensabile. Gesù non stigmatizza i ricchi e quello che donano ma, presentandoci la vedova come modello di umanità, ci mostra che c’è chi si preoccupa che non si esaurisca in sé l’amore e chi invece, arrivando a considerare necessario anche il superfluo, atterrisce all’idea che gli possa mancare qualcosa e che si trovi nella condizione di chiedere aiuto. Per la vedova il necessario è l’amore, il dono totale di sé all’altro. Questa povera donna ha compreso che Dio è l’unico bene necessario per la sua vita perciò con il suo gesto silenzioso insegna la verità più grande: nella vita una cosa sola è necessaria, amare!

Auguro a tutti una serena giornata e vi benedico di cuore!