don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 22 Dicembre 2020

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Commento a cura di don Pasquale Giordano
FonteMater Ecclesiae Bernalda
La parrocchia Mater Ecclesiae è stata fondata il 2 luglio 1968 dall’Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirà ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di età… [Continua sul sito]

L’in-canto della preghiera 

Il canto è la scoperta più bella che l’uomo abbia fatto perché consente di comunicare la gioia e ciò che ognuno avverte e custodisce interiormente. Superando la banalità dell’apparenza, introduce nella verità più profonda della vita, che non è un concetto ma un’esperienza che coinvolge tutto l’essere: è dissetarsi alla sorgente, trovare riparo nella roccia, salire la montagna, seminare nel pianto per raccogliere nella gioia, guarire dopo essere stati feriti, risorgere a vita nuova facendo morire l’uomo vecchio. Maria, cantando, evangelizza e  rivela la verità del suo essere donna, figlia, sposa e madre. Per ogni tempo c’è il suo canto: nel tempo della prova c’è il canto della supplica, nel tempo del dolore il canto dell’invocazione, nel tempo della ricerca il canto dello stupore, nel tempo della tristezza e della rabbia  il canto della lamentazione, nel tempo della fruttificazione  il canto della lode. 

Maria, cantrice della misericordia divina, hai unito la tua voce a quella dei poveri che gridano fiduciosi invocando l’aiuto di Dio. La melodia che intoni interpreta le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini di oggi, soprattutto dei miseri e di coloro che soffrono. Di generazione in generazione, arriva fino al presente. Spesso le nostre emozioni rimangono nel silenzio del cuore senza trovare carne nella parola. Con il canto tu ci doni la Parola e con essa la speranza di costruire ponti di comunicazione con il Cielo e sulla terra. 

La Parola cambia la vita

Maria canta le meraviglie che Dio ha compiuto nella sua vita. Come lei, anche noi siamo chiamati ad elevare un canto di lode al Signore per ciò che ha compiuto e ancora oggi compie per noi, anche se spesso non ce ne accorgiamo. Raccontiamo qualche esperienza da noi vissuta oppure osservata nella quale abbiamo riconosciuto i segni della presenza salvifica di Dio.