don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 13 Febbraio 2020

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Nella fede piccola come una briciola è contenuta la potenza dell’amore di Dio che salva

Giovedì della V settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

«Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia» Gesù rivela che la liberazione della fanciulla posseduta da uno spirito impuro è avvenuta grazie alla parola della madre. La donna, straniera e pagana, prostrata ai piedi di Gesù lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. La preghiera d’intercessione era insistente segno della speranza che la donna riponeva in Gesù nonostante le ricordasse la sua condizione di pagana e il fatto che i figli, cioè gli israeliti, hanno la precedenza sui cagnolini. 

Eppure, non possiamo non notare una somiglianza tra questa madre e la donna emorroissa che tra la folla si era avvicinata a Gesù perché pensava che se avesse toccato anche solo il lembo del suo mantello sarebbe stata salvata. Alla donna di Cafarnao Gesù aveva detto: «Figlia, tua fede ti ha salvata, va’ in pace», mentre a quella Siro-fenicia dice: «va’, il demonio è uscito da tua figlia». La fede della prima donna si è espressa in un gesto silenzioso, ma che non è passato inosservato a Gesù, che addirittura si era fermato per incontrare chi l’avesse toccato, la fede della seconda prende la forma di una confessione: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». La parola della donna rivela che la sua fede, anche se non si può paragonare al pane dei figli, è come le briciole dei figli di cui si nutrono i cagnolini. 

Benché piccola e fragile, la fede della donna ha un potere grandissimo. La sua preghiera non è fatta secondo i riti, la sua vita forse non è perfetta dal punto di vista morale, la sua religiosità forse non rispetta tutti i canoni, però non può rimanere indifferente alla sofferenza della figlia la cui vita è legata alla sua. Così Dio non può dimenticare i suoi figli soprattutto quelli che soffrono e che «sbriciolano» la loro vita o la «gettano». Essi non meriterebbero di essere amati, ma l’amore di Dio è come quello di questa donna, umile e forte. 

La parola della donna, seppur consapevole della sua indegnità e debolezza, ha il potere di scacciare il demonio da sua figlia. Anche in «frammenti» di fede risiede la totalità della Grazia di Dio che sana. La parola della donna è una «briciola» di fede che restituisce la figlia all’abbraccio della madre. 

Auguro a tutti una serena giornata e vi benedico di cuore!

Commento a cura di don Pasquale Giordano
FonteMater Ecclesiae Bernalda
La parrocchia Mater Ecclesiae è stata fondata il 2 luglio 1968 dall’Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirà ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di età… [Continua sul sito]
 

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI


I cagnolini sotto la tavola mangiano delle briciole dei figli.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 7, 24-30 In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto. Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia. Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia». Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.   Parola del Signore