don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 12 Marzo 2022

96

- Pubblicità -

Commento a cura di don Pasquale Giordano
FonteMater Ecclesiae Bernalda
La parrocchia Mater Ecclesiae è stata fondata il 2 luglio 1968 dall’Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirà ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di età… [Continua sul sito]

Figli tutti

Sabato della I settimana di Quaresima

La Bibbia presenta la storia di tanti conflitti tra fratelli, a volte alimentati da madri e padri che fanno preferenze tra i figli. Da Caino e Abele in poi abbiamo esempi di come facilmente il fratello da prossimo diventa nemico e avversario. I conflitti fratricidi presentati dai racconti biblici ci mettono davanti la triste realtà della nostra incapacità di amare veramente. Quando l’odio prende il posto dell’amore rivela quanto esso fosse debole, così vulnerabile ed esposto agli agenti corrosivi e corruttivi del male al punto da degenerare nel suo esatto contrario. 

Gesù ci invita, come lui e insieme a lui, a credere nel Padre, cioè a fissare il nostro sguardo su di Lui per ricevere il dono dello Spirito grazie al quale imitarlo. La fede è obbedienza a Dio, ma essa è possibile nella misura in cui seguiamo la sua parola e lo imitiamo. Il Padre, ricco di misericordia, non agisce che per amore, mosso dallo Spirito Santo. Così, pregando per i nemici, impariamo dallo Spirito a riconoscerci figli di Dio, tutti amati, e a guardarci con amore e simpatia, con tenerezza e libertà di cuore.

Signore Gesù, se a stento so amare gli amici, come puoi pretendere che riesca ad amare i nemici o addirittura a pregare per loro? Mi chiedi l’impossibile! Infatti, è impossibile all’uomo, ma non a Dio. Da solo non ci riesco, allora lo faccio con te, con le tue parole: Padre perdona! Con te invoco lo Spirito Santo perché insieme a te possa offrire la mia sofferenza per coloro che ne sono la causa. Riempi i miei silenzi con la tua parola, trasforma le mie resistenze in coraggiosi atti di misericordia, la mia debolezza in potenza che riconcilia, la sicurezza riposta in me in fede confidente ancorata a Te.

Articolo precedenteCommento al Vangelo del 13 Marzo 2022 – S.E. Mons. Mario Russotto
Articolo successivoFabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 12 Marzo 2022