don Mauro Leonardi – Commento (e poesia) al Vangelo del giorno, 2 Marzo 2021

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Non serve praticare e osservare. Bisogna vivere e incarnare affinché la parola diventi Carne e Cristo che venga in noi e per noi.

Maestro che insegna

Rabbì.
Padre.
Guida.
Quante belle parole.
Parole che fanno salire in cattedra.
Fanno sentire grandi.
Ma sono solo parole.
Se non mi aiuti a portare il mio fardello. Non sei il mio Rabbì.
Se ti metti al posto di onore, a farti servire, ad esaltarti. Non sei mio Padre.
Se ti siedi in cattedra. Ma non cammini accanto a me. Non sei la mia guida.
Tu hai liberato le mie spalle.
Accompagnato i miei giorni, il mio cammino.
Servito la mia vita.
Tu sei il mio amore.
Mi insegni.
Mi generi.
Mi guidi.

Le parole sono importanti.
Io ti ascolto, amore mio.
Le parole più belle sono le tue.
Sono parole che hanno mani.
Mani che mi aiutano.
Mani che mi amano.
Mani che pregano.
Mani che mi servono.
Sono parole che hanno gambe.
Che camminano con me.
Che fanno la strada con me.
Che mi portano a casa.
Sono parole che hanno voce da maestro.
Maestro che insegna.
Che invita.
Che indica.
Che fa la vita con me.

Io non sono Rabbì.
Non sono padre.
Non sono guida.
Nessuna cattedra per me.
Nessun banchetto.
Nessun amore.
Ma ho tutto.
Ho tutto dalle tue mani.
Dalla tua bocca.
Dalle tue parole.
Ho tutto te.
E allora la vita è piena.
E allora la vita è esaltante.

Fonte: il sito di don Mauro Leonardi

Mauro Leonardi (Como, 4 aprile 1959) è un presbitero, scrittore e opinionista italiano.


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