don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del giorno, 8 Agosto 2019

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La domanda che Gesù rivolge ai discepoli è quella che il Signore rivolge a ciascuno di noi: “Chi dite che io sia?” E la risposta è frutto di grazia e di amore che sono segno di predilezione da parte del Regno dei Cieli.

Legami a te 

Chi sono io per te?
Questa è l’unica domanda che gli innamorati si fanno quando si fanno una domanda.
Vogliono sapere solo questo.
Chi sono io per te?
E tu lo chiedi a noi.
A me.
Perché tu sei innamorato.

Ogni volta che ti riconosco.
Ogni volta che riconosco che tu sei la vita.
La mia vita trova forza, ristoro, appoggio.
E nulla mi turba.
Nulla mi scuote.

Legami a te.
Scioglimi da ciò che non sei tu.

Se mi parli del tuo dolore.
Ho paura.
Rimango unita a te.
Ai tuoi pensieri.
Al tuo cuore.
Perché il vero scandalo non è non sapere.
Ma non avere i pensieri di Dio.
Che sono pensieri di unità perché sono pensieri di amore.

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Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 16, 13-23

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo. Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».

Parola del Signore.

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