don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del giorno, 3 Giugno 2019

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Gesù ascende al Cielo mentre si prepara a venire issato sulla croce. E i suoi restano nel tempio lodando Dio mentre tra poco saranno nel Cenacolo, chiusi, pieni di paura. La differenza sta nella presenza di Cristo benedicente. Presenza accolta e creduta dai discepoli che, avendo nel cuore il Signore, non provano paura.

Bevo le tue parole

Pace in te.
Il tuo nome è pace.
Le tue braccia sono pace.
Il tuo petto è pace.
La tua bocca è pace.
Pace in te.
Ti chiamo.
Ti abbraccio.
Riposo in te.
Bevo le tue parole.
Pace in te.

Non si può credere in te.
Perché non si resiste al mondo.
Non si resiste alla paura che il mondo fa.

Non si può credere in te.
Le tribolazioni sono troppe.
Ci disperderemo.
Ti lasceremo solo.

Non si può credere in te.
Perché si può credere solo con te.
Perché è in due che si vince.
Perché è in due che si crede.
Perché è in due che siamo.
Io ho te.
Tu hai il padre.
Mai soli.

Tu sei il mio coraggio.
Tu sei la mia vittoria.

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Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 16, 29-33

In quel tempo, dissero i discepoli a Gesù: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio». Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me. Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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