don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del giorno, 28 Novembre 2019

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Dobbiamo credere alla liberazione di Cristo. Anche in mezzo alle tragedie della storia. Nel dolore, sollevare lo sguardo fiduciosi della presenza di Dio così come Maria ha creduto anche di fronte allo scandalo della croce.

Libera e amata

Sarò capace di capire quello che dici?
Saprò capire i segni?
Saprò attendere il momento di alzare la testa?
Si.
Se cercherò il tuo volto.
Si.
Se cercherò il tuo volto.
Come ora.
Come sempre.
Sarò capace di tutto se tu torni.
Ti cercherò.
Il tuo volto.
Il tuo sguardo.
Sei tu tutta la potenza e la gloria che aspetto.

Ho paura.
Lo so.
Ho paura.
Guardo Gerusalemme.
E ho già paura.
Dove sarò?
Dove sarò quando arriveranno gli eserciti?
Non lo so.
Cosa farò?
Dove fuggirò?
Non lo so.
Avrò un figlio in grembo?
Avrò un figlio attaccato al seno?
Non lo so.
So solo che sarò a terra.
Sarò a capo basso.
Ad attenderti.
So solo che la paura passerà.
E così il fragore.
E così la vendetta.
Tutto passerà.
Ma tu no.
Tu arriverai.
E non passerai.
Rimarrai.
Rimarrai, amore mio.
Mi alzerò amore mio.
Mi alzerò.

La tua città.
La tua casa.
Accerchiata.
Devastata.
Con il cielo che sembra crollarle addosso.
E tu pensi a noi.
A dirci dove scappare.
A dirci di non rientrare.
Saranno tutti uccisi.
Tutti deportati.
Uomini, donne, bambini.
Vinceranno i pagani.
Ci saranno maremoti.
Vincerà la natura.
E tu dici di non aver paura.
Io mi spavento solo a sentirtelo raccontare.
Ti amo tanto.
Ho tanta paura.
Dimmi.
Dimmi ancora dove devo fuggire.
Dimmi ancora che tu tornerai.
Tornerai potente e in gloria.
E smetteranno di uccidere.
E smetterà il male.
Smetterà.
E tu mi alzerai il capo.
E tu mi accarezzerai.
E io potrò tornare a casa.
Accanto a te.
Dimmelo ancora, per favore, amore mio.

Perdonami, amore mio.
Ripetimi.
Perdonami.
Non capisco.
Ripetimi.
Dove devo andare quando arriveranno gli eserciti?
Dove devo scappare se sono in città?
E se sarò in campagna?
Ripetimi, ripetimi che tornerai.
Che proprio in mezzo alle devastazioni.
Che proprio in mezzo all’angoscia di tutti.
Che proprio in mezzo alla natura sconvolta.
Io ti ritroverò.
Ripetimi.
Ripetimi che tornerai.
E che subito saremo insieme.
E che subito verrò da te.
Libera e amata.

Fonte: il sito di don Mauro Leonardi

Mauro Leonardi (Como, 4 aprile 1959) è un presbitero, scrittore e opinionista italiano.


Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 21, 20-28

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.

Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».

Parola del Signore