don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del giorno, 26 Luglio 2019

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Comprendere la parola vuol dire assumere la parola stessa come incarnata in Cristo, animata dallo Spirito, custodita da Maria, glorificata nella Croce e via di Resurrezione e Salvezza.

Terra buona

Ogni volta che sei venuto in me.
E non ero pronta.
O non volevo.
O non capivo.
È venuto qualcun altro come un ladro.
E ha portato via te.
Mi ha portato via tutto.

Vorrei essere una terra morbida, buona.
Senza sassi.
Senza rovi.
Dove tu possa arrivare.
E stare al caldo.
Protetto.
A riposare.
A morire per poter vivere.

Che terra sono?
Da trenta?
Da sessanta?
Da cento?
Che importa quanto?
Mi importa solo di accoglierti.
E non perderti.
E non venir meno.
E non soffocarti.

Che terra sono?
Voglio essere terra buona.
E tu dentro di me.

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Colui che ascolta la Parola e la comprende, questi dà frutto

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 13, 18-23

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».

Parola del Signore.