don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del giorno, 24 Febbraio 2020

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A volte la sofferenza ci attanaglia tanto da renderci disumani, incapaci di relazionarsi, di chiedere aiuto e addirittura talmente disperati da vedere nel dolore, nella sofferenza fine a sé stessa una sorta di sicurezza rispetto alle angosce che ci attanagliano l’anima. Gesù ci prende per mano se gli diciamo, se gridiamo: “Credo! Aiutami bela mia incredulità!”

Aiutami ad aspettarti

Gesù mio, io, la tua Zippi, ci ho provato.
Con le mie argomentazioni esperte.
Le mie discussioni con chi è importante, autorevole.
Io voglio solo fare il bene, scacciare il male.
Ma non ci riesco.
E tu arrivi.
E bastava venire da te.
Parlare con te.
Il mio cuore a te.
E la tua parola che scaccia tutto.
Che scema: io ti amo e l’amore si fa in due, vive in due.
Lontano dai discorsi, dalle argomentazioni.
Aiutami ad aspettare te.
Io ti amo.

Fonte: il sito di don Mauro Leonardi

Mauro Leonardi (Como, 4 aprile 1959) è un presbitero, scrittore e opinionista italiano.


Credo, Signore: aiuta la mia incredulità.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 9, 14-29 In quel tempo, [Gesù, Pietro, Giacomo e Giovanni, scesero dal monte] e arrivando presso i discepoli, videro attorno a loro molta folla e alcuni scribi che discutevano con loro. E subito tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. Ed egli li interrogò: «Di che cosa discutete con loro?». E dalla folla uno gli rispose: «Maestro, ho portato da te mio figlio, che ha uno spirito muto. Dovunque lo afferri, lo getta a terra ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti». Egli allora disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me». E glielo portarono. Alla vista di Gesù, subito lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava schiumando. Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall’infanzia; anzi, spesso lo ha buttato anche nel fuoco e nell’acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede». Il padre del fanciullo rispose subito ad alta voce: «Credo; aiuta la mia incredulità!». Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito impuro dicendogli: «Spirito muto e sordo, io ti ordino, esci da lui e non vi rientrare più». Gridando, e scuotendolo fortemente, uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: «È morto». Ma Gesù lo prese per mano, lo fece alzare ed egli stette in piedi. Entrato in casa, i suoi discepoli gli domandavano in privato: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera». Parola del Signore