don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del giorno, 23 Ottobre 2019

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La fede non ci permette di prevedere il futuro: solo Dio conosce il domani, neppure il demonio. Ciò che dobbiamo tenere fermo è il nostro sì a Dio che ci prepara un posto sicuro, qualsiasi cosa ci possa accadere.

Tutto quello che ho desiderato

Di fronte alle mie chiusure.
Di fronte ai miei No.
Di fronte alla mia vita sprangata.
Solo un ladro potrebbe.
Potrebbe scassinare.
Potrebbe portarmi via.
Fallo tu.
Fallo tu amore mio.
Sorprendimi nelle mie notti e liberami dal mio buio.

Non ci sono parole speciali.
Parole esclusive.
Le tue labbra.
Le tue parole.
Si posano su ogni vita.
Su ogni orecchio.
Su ogni bocca.
Che voglia aprirsi.
Che voglia ascoltare.
Che voglia lasciarsi prendere da te.

Amore mio.
Quando torni da me?
Ti attendo.
Ti attendo con le mani piene delle cose che mi hai dato.
Ti attendo e penso ai tuoi.
Ti attendo e li curo, li nutro.
Le mi mani si svuotano per loro.
Nell’attesa di te.
Nell’attesa che tu le prenda.
Che tu mi prendi.
Quando torni?
Io sono qui.

Con le mani piene che si svuotano per i tuoi.
Con il cuore pieno che si svuota per te.
Torna.
Torna a prendere quello che è tuo.
Ti darò tutto quello che mi hai dato.
E tutto l’amore che ci ho messo.
Avrai molto di più da me.
Perché quando non ci sei.
Le mani si svuotano.
Ma il cuore scoppia di desiderio e attesa e amore.
Si.
Ti darò molto di più.
Perché attenderti è desiderio puro.
Non mangerò e non berrò nulla se non con te.
Al tuo arrivo.
Sono qui.
Sono qui.
Che desiderio.

So quello che vuoi.
Le mani vuote per sfamare.
Il cuore pieno per amare.
Il corpo sveglio per attenderti.
Tutta me in attesa di te.
E l’amore, la vita, che traboccano da me a tutti.
E il desiderio senza misura di te che arrivi.
Lo so cosa vuoi.
Quando arriverai.
Chiedimi tutto.
Chiedimi di più.
Tutto quello che mi hai affidato.
Tutto quello che ho desiderato.
Tutto ti darò.

A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 12, 39-48
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
 
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
 
Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
 
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
 
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
 
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

Parola del Signore

Fonte: il sito di don Mauro Leonardi

Mauro Leonardi (Como, 4 aprile 1959) è un presbitero, scrittore e opinionista italiano.

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