don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del giorno, 16 Luglio 2019

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I segni da soli non portano alla fede e infatti Cafarnao e Betsaida non guardano oltre ai miracoli avvenuti tra le loro vie perché non guardano Cristo. Ma se, anche nel peccato più grave, ci si affida a Gesù, se ci si affida a lui, basta una sua parola per essere salvati.

Miracoli di vita

I miracoli non servono a salvarmi.
Solo se saprò chi sono mi salverò.
Peccatrice.
Povera.
Bisognosa di tutto.
Pronta a dirti grazie.
A dirti mi dispiace.
Con le parole piene di pentimento.
Con le mani piene di cenere.

Solo la mia mancanza.
Mancanza di amore.
Mancanza di vita.
Mancanza di tutto.
Attirerà i tuoi miracoli.
Miracoli di amore.
Miracoli di vita.
Miracoli di tutto.
E io tornerò a te.
E tu mi coprirai di prodigi.
Di amore.
Di vita.
Di tutto.

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Nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne e la terra di Sòdoma saranno trattate meno duramente di voi.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 11, 20-24
In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».

Parola del Signore.