don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del giorno, 14 Febbraio 2020

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Chiedere al Signore della messe di inviare operai nella sua messe significa chiedere in primo luogo che ciascuno di noi sia operaio della “sua” messe, cioè di quella del Signore, e non della nostra.

Li custodirò

La messe è tanta, le case da visitare tante, la pace da portare tanta.
Il cibo da mangiare tanto, il vino da bere tanto, le malattie da guarire, tante.
Gesù li ha mandati a casa mia.
Senza borsa ma sono io la borsa da cui prendere cibo.
Senza sacca ma sono io la sacca da cui prendere per coprirsi.
Senza sandali ma sono io che gli laverò i piedi.
Sono io la casa in cui entreranno a ripararsi, a mangiare, a guarire.
Mi porteranno la pace e io la custodirò e li custodirò.

Fonte: il sito di don Mauro Leonardi

Mauro Leonardi (Como, 4 aprile 1959) è un presbitero, scrittore e opinionista italiano.


La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 10, 1-9

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.

Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.

In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.

Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

Parola del Signore